L’atleta di Sportdipiù Marco Gavarino scelto come tedoforo di Milano Cortina 2026

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Sportdipiù celebra con orgoglio la scelta del suo atleta di sci alpino Marco Gavarino come tedoforo ufficiale delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: un riconoscimento che premia non solo il suo percorso sportivo, ma anche i valori di inclusione, determinazione e crescita che da sempre caratterizzano l’attività della società. Classe 1999, originario di Alba, Marco rappresenta oggi uno degli esempi più significativi di come lo sport paralimpico possa essere motore di autonomia, ambizione e visione internazionale.
Un percorso costruito nel tempo, dallo sci amatoriale all’agonismo internazionale

Marco Gavarino si avvicina allo sci nel 2012, iniziando un lungo percorso che lo porterà progressivamente a scegliere la strada dell’agonismo. Dopo le prime esperienze con l’associazione Sportabili Alba, nel 2019 decide di intraprendere un percorso sportivo più strutturato e competitivo.

L’incontro con Sportdipiù arriva poco prima dello stop imposto dalla pandemia grazie a Giuseppe Antonucci, ma segna una svolta decisiva: “Sportdipiù è una grande famiglia – racconta – fatta di atleti, volontari e tecnici che condividono lo sport ogni settimana, soprattutto nello sci, una disciplina che porto nel cuore”.

Nel novembre 2021, Marco affronta in Austria le classificazioni internazionali entrando ufficialmente nella categoria sitting LW 12-1, con l’utilizzo del monosci. Un passaggio fondamentale per poter accedere alle competizioni internazionali di sci alpino paralimpico.

Gruppo Sportdipiù in pista con Marco Gavarino al centro

I primi risultati e l’ingresso nel radar della Nazionale

L’esordio nelle gare arriva nel febbraio 2023. In poco più di due anni, Marco ottiene risultati significativi che gli valgono la conferma come atleta “osservato” della Squadra B della Nazionale italiana di sci paralimpico: un riconoscimento riservato ad atleti di interesse nazionale, accompagnati in alcuni raduni e competizioni internazionali.

Allenato da Luca Avondetto, Marco ha potuto partecipare a gare internazionali e alla Coppa Italia, diventando uno dei volti che Sportdipiù porta con orgoglio sulla scena nazionale e internazionale: “La mia disciplina preferita – aggiunge – è il Super-G, specialità veloce che valorizza al meglio le mie caratteristiche fisiche e tecniche”.

Sportdipiù Torino, una casa per lo sci paralimpico

All’interno di Sportdipiù, Marco ha trovato non solo un contesto sportivo, ma una vera comunità. Dalla casetta attrezzata di Sestriere, con spogliatoi e servizi accessibili, fino agli allenamenti condivisi del sabato, la società rappresenta un punto di riferimento per lo sci paralimpico piemontese: “Sono orgoglioso – prosegue – perché dopo alcuni anni Sportdipiù è tornata ad avere un atleta sitting di livello nazionale, frutto di un lavoro paziente, competente e profondamente radicato nei valori dello sport inclusivo”.

Marco Gavarino durante una gara

Tedoforo di Milano Cortina 2026: un simbolo per tutto il movimento paralimpico

Il 2 dicembre, al Palazzo del CONI, Marco riceve la comunicazione ufficiale della sua candidatura come tedoforo. Poche settimane dopo arriva la conferma: porterà la fiamma paralimpica per circa 300 metri, in una delle tappe tra Venezia e Verona, diventando uno dei volti simbolo delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: “In quattro anni – conclude – sono passato dall’ingresso nello sport agonistico a far parte di un evento che rappresenta l’orgoglio dello sport paralimpico italiano. È un onore immenso, per me, per Sportdipiù e per tutto il movimento”.

Un orgoglio condiviso

La scelta di Marco Gavarino come tedoforo è un riconoscimento che va oltre il singolo atleta: è il risultato di un percorso condiviso, che coinvolge allenatori, volontari, compagni di squadra e una società che da anni investe nello sport come strumento di crescita personale e collettiva.

Per Sportdipiù, Marco incarna perfettamente lo spirito paralimpico: talento, resilienza, visione e passione. Portare la fiamma di Milano Cortina 2026 sarà un gesto simbolico, ma anche la conferma che il lavoro quotidiano, quando è fatto con competenza e cuore, può portare lontano.

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